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Il faraone Cheope, sovrano dell’antico Egitto, ordinò la costruzione di una maestosa tomba a forma di piramide: un’imponente “casa di pietra” destinata ad attraversare i millenni.
Conosciuta come la Grande Piramide di Giza, la sua edificazione richiese circa vent’anni e coinvolse probabilmente rampe, slitte e migliaia di operai, anche se il metodo preciso resta ancora avvolto nel mistero.

Alta 146 metri (originariamente forse 150), la piramide è formata da circa 2,3 milioni di blocchi in calcare e granito, con pesi variabili tra le 2,5 e le 70 tonnellate. La sua base misura circa 230 metri per lato, e pesa complessivamente quasi 6 milioni di tonnellate. Un rivestimento lucente, composto da 115.000 blocchi levigati, ricopriva originariamente l’intera struttura, prima di essere rimosso dopo un terremoto nel 1301.

Secondo la tradizione egittologica, la piramide fu la tomba del faraone Khufu (nome egizio di Cheope), vissuto durante la IV dinastia (2575-2467 a.C.). L’ipotesi si basa su iscrizioni interne e sul racconto di Erodoto. Tuttavia, all’interno non fu mai ritrovato alcun corpo, né tesori, solo un sarcofago in granito vuoto, scoperto intorno all’820 d.C. dal califfo Ma’mun, nella cosiddetta Camera del Re, a circa 45 metri d’altezza.

L’accesso alla camera funeraria è reso difficoltoso da corridoi stretti, gallerie ripide e blocchi inamovibili, sollevando dubbi su come eventuali ladri avrebbero potuto penetrare e trafugare tutto. La struttura interna comprende tre camere principali (inferiore, della Regina e del Re) e passaggi di precisione millimetrica.

Sezione schematica della Piramide di Cheope – Wikipedia, autore: Flanker opera propria rilasciata con licenza CC BY-SA 3.0

Grande Piramide di Giza, diagramma S-N. Sezione schematica della Piramide di Cheope: Da Wikipedia italiana, 16 dicembre 2020
1. ingresso originale
2. nuovo ingresso (ingresso ‘turistico’)
3. corridoio discendente
4. tunnel discendente
5. camera inferiore
6. corridoio ascendente
7. camera intermedia ( O ‘della Regina’) e relativi condotti di ventilazione
8. corridoio orizzontale
9. Gran Galleria
10. camera superiore (o ‘del Re’) e relativi condotti di ventilazione
11. tunnel verticale

Oltre all’imponenza, la piramide sorprende per la straordinaria esattezza delle sue misure. I lati della base variano di pochi centimetri tra loro, e gli angoli si avvicinano quasi alla perfezione geometrica. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che le sue proporzioni riflettano conoscenze scientifiche avanzatissime.

Nel II secolo a.C., Agatarchide di Cnido notò che la base corrispondeva a un ottavo di minuto d’arco terrestre. Moltiplicando questa misura si ottiene una stima sorprendentemente vicina alla circonferenza terrestre. John Taylor, nel XIX secolo, osservò che il rapporto tra il perimetro e l’altezza equivaleva quasi al valore del pi greco, e altri calcoli sembravano rispecchiare perfino la durata dell’anno solare o la distanza tra la Terra e il Sole.

Charles Piazzi Smyth portò avanti queste idee, arrivando a calcolare una “tonnellata piramidale” e un “pollice piramidale” come unità simboliche. I suoi studi collegavano la struttura a coordinate planetarie, costanti fisiche e perfino eventi storici. Petrie, nel 1880, confermò l’incredibile accuratezza della costruzione: errori inferiori al millimetro in tratti lunghi oltre 100 metri.

La posizione della piramide (29º 58’ latitudine nord) è tale da coincidere quasi esattamente con l’intersezione tra il meridiano e il parallelo che coprono la maggior superficie terrestre. Inoltre, è l’unica piramide con una leggera curvatura delle pareti, che sembra riprodurre la curvatura terrestre.

Piramide di Cheope – Wikipedia, autore: Nina opera propria rilasciata con licenza CC BY 2.5

La Grande Piramide di Cheope è molto più di un’antica tomba: è un enigma architettonico e scientifico. Alcuni ritengono che essa rappresenti una sorta di modello in scala della Terra (1:43.200), tanto sono precisi i suoi rapporti dimensionali. Ancora oggi, continua a suscitare meraviglia e interrogativi irrisolti, simbolo eterno dell’ingegno e del mistero dell’antico Egitto.

 

vedi anche:

cc

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