Ruggiero di Lauria (Lauria o Scalea, 17 gennaio 1250 – Cocentaina, 19 gennaio 1305) è stato un ammiraglio italiano fra i più celebri del suo tempo. Personaggio feroce e coraggioso, fu considerato dai suoi contemporanei anche uomo altruista e generoso.

Ruggiero di Lauria - Barcellona (Spagna)

Ruggiero, figlio di Riccardo di Lauria e di donna Bella Lancia, nacque nel 1250. Frequentò la corte d’Aragona, dove ebbe contatti con i figli di re Pietro, tra cui Giacomo e Federico, fino a quando Pietro III non lo nominò ammiraglio di Catalogna e della Sicilia; in poco tempo Ruggiero divenne il terrore del Mediterraneo.

Battaglia_golfo_NapoliLa battaglia navale più importante da lui guidata fu quella di Castellammare di Stabia (1284) dove molte galee nemiche furono costrette alla fuga e il principe Carlo, detto lo Zoppo, figlio di Carlo I d’Angiò, fu fatto prigioniero. Sbarcato in Calabria e iniziata una campagna terrestre fu costretto a interromperla quando arrivò la notizia che Papa Martino IV aveva convinto il re di Francia Filippo III a marciare contro gli Aragonesi per la riconquista della Sicilia.

Ruggiero distrusse presso Barcellona cinquantaquattro galee provenzali e napoletane, trecento prigionieri furono accecati, ad eccezione di tre ai quali fu cavato un solo occhio in modo che potessero guidare gli altri fino al campo nemico dove ormai agonizzante si trovava re Filippo.

Ruggiero seguì il re Giacomo II (1297) succeduto al fratello Alfonso come re di Catalogna e d’Aragona e lottò contro Federico, fratello di Giacomo, reggente del Regno di Sicilia.

Molte furono le battaglie navali vinte da Ruggiero di Lauria. Ebbe la meglio anche sulla flotta dell’ammiraglio Corrado Doria tra Palermo e Messina (4 luglio 1299) e nei pressi dell’arcipelago di Ponza (14 giugno 1300). 
Con la pace di Caltabellotta che pose fine alla guerra dei Vespri (1302), la Sicilia restò a Federico d’Aragona figlio di Pietro III e il Regno di Napoli agli Angioini.

Ruggiero tornato in Catalogna morì a Valencia (1305) e fu sepolto alla destra del suo re Pietro III il Grande.