Tritone, figlio di Poseidone e della ninfa Anfitrite, era fratello di Roda e Bentesicima.
Viene raffigurato come una creatura marina affascinante e potente: il busto e la testa di un uomo, uniti alla coda guizzante di un pesce. Il suo aspetto lo rende simile a un tritone nel senso moderno del termine: una figura anfibia, metà uomo e metà creatura del mare.

Tritone. Statua nel giardino del Palazzo Doria-Pamphilj a Genova. Foto di Giovanni Dall’Orto – Wikipedia, pubblico dominio

Sebbene il suo regno naturale fosse l’intero oceano, alcune tradizioni lo indicano come divinità del lago Tritonio, situato nella regione della Libia.

Una delle sue apparizioni più memorabili avviene nel mito degli Argonauti. Quando un violento vento di nord-est colpì la nave Argo, questa fu spinta per nove giorni fino alle lontane coste libiche. Una gigantesca ondata sollevò l’imbarcazione e la scaraventò nell’entroterra, lasciandola incagliata a un miglio dal mare.
Guidati in sogno dalla dea Libia, Giasone e i suoi compagni trasportarono l’Argo fino al lago salato di Tritonio. Fu qui che Tritone si manifestò, assumendo l’aspetto di un giovane di bell’aspetto chiamato Euripilo. Indicò agli Argonauti la rotta per ritornare nel Mediterraneo.
In segno di gratitudine per il tripode di bronzo che gli offrirono, Tritone donò a Eufemo una zolla di terra sacra: un presagio del futuro insediamento dei suoi discendenti in Cirenaica.

Quella zolla, lanciata in mare, generò l’isola di Tera, preludio mitico alla fondazione della città di Cirene da parte di Batto, discendente di Eufemo.

Gian Lorenzo Bernini – Fontana del Moro Roma, Piazza Navona (Il nome di Tritone è applicato spesso non ad una sola divinità, ma a tutta una serie di altre creature  facenti parte della famiglia di Poseidone) – Wikipedia, pubblico dominio

Tritone era una divinità ambigua: a volte benevolo e protettivo, altre volte crudele e ostile.
Secondo una leggenda beota, durante una festa in onore di Dioniso, le donne di Tanagra si recarono a bagnarsi in un lago. Tritone le aggredì mentre nuotavano, ma Dioniso, ascoltando le loro invocazioni, intervenne e lo mise in fuga.

In un altro episodio, Tritone cercò di rubare delle mandrie, ma gli abitanti del luogo gli tesero un ingegnoso tranello: lasciarono una brocca colma di vino sulla riva del lago. Attirato dal profumo, Tritone bevve fino a stordirsi e si addormentò. Così, fu facilmente sopraffatto e ucciso a colpi di scure.

Tritone, in un rilievo ellenistico del II secolo d.C., Istanbul. – Foto di Giovanni Dall’Orto – Wikipedia, pubblico dominio

Simbolo del potere del mare, Tritone era spesso raffigurato con una grande conchiglia di buccino, che usava come tromba marina per calmare o scatenare tempeste. Durante la titanica battaglia tra gli dèi e i Giganti, prese parte al conflitto brandendo un tridente, come suo padre Poseidone.

 

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