Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Medioevo: la legge del Formaiage

Medioevo: la legge del Formaiage

Comprendere la vita delle donne ed anche, naturalmente, degli uomini che vissero l’età di mezzo, è anche comprendere tutta una serie di usanze, rituali ed obblighi che, visti con i nostri occhi di cittadini del secondo millennio, ci possono sembrare assurde o per lo meno bizzarre.

Josef Bárta (1864-1919) – Contadine – Wikipedia, pubblico dominio

Una delle leggi più incisive nella vita contadina del periodo fu senza dubbio la legge del Formaiage.
Nel X secolo, dopo l’affermazione delle signorie rurali viene in uso presso i feudatari di imporre l’obbligo di una tassa particolare ai loro contadini, il Formaiage. Questa tassa, perché proprio di tassa si trattava e non di balzello, consisteva in una cifra più o meno elevata che si doveva pagare quando un servo o un bracciante desiderava sposare una donna che apparteneva ad un’altra signoria.
La tassa veniva pagata all’atto di chiedere al signore il permesso e non veniva restituita anche se, in un secondo momento e per motivi vari, compreso il capriccio del feudatario, il permesso veniva negato.

Come ben si può derivare, conoscendo l’estrema povertà in cui vivevano i servi e i contadini, questa spesa gravava non poco sulla decisione e la possibilità di sposarsi.
D’altro canto non sempre era facile trovare una sposa nel cerchio del proprio territorio in quanto la popolazione, falcidiata da malattie e cattiva nutrizione oltre che guerre varie, non era numerosa.

Vasilij Dmitrievič Polenov – Il diritto del Signore (1874)- State Tretyakov Gallery, Mosca – Wikipedia, pubblico dominio

La tassa pesò sulle popolazioni rurali per tutto il medioevo e sopravvisse, nel nord Europa anche in pieno rinascimento.

È probabilmente dal Formaiage (termine francese) che nasce la celebrata leggenda dello “ius primae noctis“, cioè il diritto del signore di giacere con la sposa del suddito la notte delle nozze. Questa usanza non è accreditabile da nessun riscontro storico ed è totalmente priva di fondamento.

Stralcio testo tratto dalla pagina: perstorie-eieten.blogspot sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

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