Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Il fascino del re leone

Il leone (in particolare il leone maschio) ha sempre esercitato un grande fascino sull’uomo. In numerose culture, esso viene usato come simbolo di virtù e qualità positive come forza, fierezza, maestosità, nobiltà e coraggio. La similitudine con il leone, usata per lodare i potenti e gli eroi, è una della più usate di tutti i tempi, dall’Achille di Omero al feldmaresciallo austriaco Borojević detto il “leone dell’Isonzo”. 

Un leone araldico con il corpo ricoperto di disegni di ermellino ed in testa una corona nobiliare FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Lion_04729.jpg

Un leone araldico con il corpo ricoperto di disegni di ermellino ed in testa una corona nobiliare
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Lion_04729.jpg

Nella cultura moderna popolare, questo ruolo simbolico del leone viene rappresentato anche da frasi di uso comune come “sentirsi un leone” (sentirsi nel pieno delle forze), “fare la parte del leone” (dominare una certa situazione) o “essere coraggioso come un leone“. L’identificazione del leone con il “re degli animali” (originaria del mondo classico) arricchisce la sua immagine di ulteriori significati metaforici.

Oltre che in senso positivo, il leone ha colpito l’immaginario umano anche per la sua aggressività e potenziale pericolosità per l’uomo; rappresenta uno degli archetipi di fiera. A causa del restringersi del suo areale, in epoca storica fu in particolare associato con l’idea di una belva esotica; i Romani per esempio usavano l’espressione “Hic sunt leones” (qui ci sono i leoni) per indicare, nelle cartine, le regioni inesplorate (e quindi pericolose).

A causa di questa grande varietà di valenze simboliche, i riferimenti al leone nella cultura sono innumerevoli, ed è impossibile stenderne un elenco completo. In questa sezione si citeranno solo alcuni riferimenti scelti fra i più noti e significativi.
 

Mitologia e religione

Nella mitologia mesopotamica e babilonese, agli eroi Gilgamesh e Enkidu viene attribuita la capacità di domare e dominare i leoni; anche le rappresentazioni artistiche di questi personaggi li ritraggono spesso intenti a domare o sconfiggere leoni.

Leoni in bassorilievo sulla porta di Ishtar

Leoni in bassorilievo sulla porta di Ishtar

Come Gilgamesh, anche l’eroe Eracle della mitologia greca è capace di sconfiggere i leoni; fra le sue caratteristiche c’è il fatto di aver ucciso il temibile leone nemeo, e di indossarne le pelli.

Nella cultura egizia, alla figura del Faraone veniva associata l’immagine della Sfinge, una creatura con corpo di leone e testa di uomo, di falco o di ariete. 
Riferimenti al leone compaiono anche nell’iconografia associata a numerose divinità egizie, come Bast, Sekhmet, Maashes e Dedun.

L’appellativo “re degli animali” che tutt’oggi si attribuisce al leone, risale all’antico trattato Il Fisiologo (II-IV secolo d.C.), un testo che costituì il riferimento originale e il modello per molti bestiari medievali.

Il Leone è uno dei segni dello zodiaco.

Un tradizionale "leone cinese" (Palazzo d'Estate, Pechino)

Un tradizionale “leone cinese” (Palazzo d’Estate, Pechino)

Nella tradizione cinese, i leoni proteggono gli uomini dagli spiriti maligni. A scopo benaugurale, in occasione del capodanno cinese si esegue la cosiddetta danza del leone.
Nella mitologia malese, quando il principe Temasek sbarcò sull’isola di Singapore avvistò una strana creatura rossa e nera, con una folta criniera. Temasek ritenne che si trattasse di un leone, e interpretò l’avvistamento come un buon auspicio; fondò una città e la chiamò Singapura, che in sanscrito significa “la città del leone”.
Il leone è nominato 130 volte nella Bibbia. 
Nell’Antico Testamento i riferimenti al leone hanno spesso lo scopo di enfatizzare la forza di un eroe; come Gilgamesh ed Eracle, l’eroe Davide sconfigge numerosi leoni prima di affrontare Golia
Nel Nuovo Testamento il leone viene usato metaforicamente in diversi modi. Nella Prima lettera di Pietro (5, 8), per esempio, il diavolo è paragonato a un leone ruggente “che cerca qualcuno da divorare”; in altri passi, il leone viene a essere uno dei simboli di Gesù Cristo. L’associazione del leone con Cristo è stata sviluppata nel Fisiologo ed è in seguito divenuta parte dell’iconografia tradizionale cristiana; in particolare, al leone si ricollega in modo specifico il tema della Resurrezione.
Nei bestiari medievali compaiono comunemente sia il leone (spesso rappresentato come simbolo del vizio della superbia) che creature immaginarie ispirate a questo animale tratte dalle mitologie antiche.

Il leone è un soggetto molto diffuso in tutte le forme di arte figurativa, in particolare in scultura e architettura. Statue di leoni sono spesso poste all’ingresso di palazzi, ponti o altre strutture architettoniche, con la funzione simbolica di guardiani.

Rappresentazioni di leoni (e in particolare di leoni delle caverne) si trovano già nell’arte preistorica; disegni di leoni si trovano per esempio nella celebre Grotta Chauvet, uno dei siti più antichi del paleolitico europeo.
Fra le numerose rappresentazioni di leoni o sfingi nell’arte egizia, particolarmente celebre è la Grande Sfinge di Giza.
Il leone era una tema frequente nell’arte delle antiche civiltà mediorientali e mesopotamiche. Bassorilievi rappresentanti leoni comparivano tra l’altro nella porta di Ishtar, una delle Sette meraviglie del mondo (VI secolo a.C.).

Nel sito archeologico di Sigiriya, in Sri Lanka, si trova un ponte il cui ingresso ha la forma di una enorme bocca di leone spalancata. Il sito risale al V secolo a.C. ed è un patrimonio dell’umanità UNESCO.

Una particolare stilizzazione del leone nota come leone cinese compare in modo ricorrente nella scultura e nell’architettura della Cina antica e medioevale. Fra le strutture più celebri decorate con leoni c’è la Città proibita (edificata a partire dal XIV secolo), in cui coppie di leoni cinesi di pietra sono poste a guardia di quasi tutte le porte di ingresso.

Leoni a guardia del Ponte delle catene, Budapest

Leoni a guardia del Ponte delle catene, Budapest

Nel medioevo e rinascimento europeo il leone entrò nell’araldica e divenne emblema di molti regni e monarchi (vedi la sezione Araldica ed emblemi). Di conseguenza, rappresentazioni figurative di leoni si diffusero come simboli di appartenenza politica.

Nella scultura e nell’architettura rinascimentale e moderna il leone è rimasto un tema molto diffuso. Esempi del XIX secolo sono i quattro leoni di bronzo di Trafalgar Square, a Londra, i leoni a guardia dell’ingresso del Britannia Bridge in Galles e del Ponte delle catene di Budapest.

Del XX secolo sono invece i leoni Patience e Fortitude a guardia della Biblioteca Pubblica di New York.

testo tratto da: http://lionking.forumcommunity.net/

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