Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

La storia di Aretusa

Aretusa, figlia di Nereo e di Doride, amica della dea Artemide (Diana), fu trasformata da quest’ultima in una fonte di acqua dolce che sgorga lungo la riva bagnata dalle acque del porto grande di Siracusa. 
La metamorfosi fu attuata per sottrarre la timida ninfa alla corte del dio Alfeo

Fontana Aretusa – Siracusa

Fontana Aretusa – Siracusa

Costui, però, è una divinità fluviale, quindi scorrendo sotto le acque del mare Egeo, arriva in prossimità della fonte nella quale era stata trasformata la sua amata per consentire alle sue acque di raggiungere quelle della fonte stessa e quindi mescolarsi con loro.
In realtà, Alfeo era un piccolo fiume della Grecia che effettua un breve tragitto in superficie per poi scomparire sotto terra. Quando i Greci trovarono la piccola sorgente nei pressi della fonte di Aretusa, trovarono la spiegazione fantasiosa alla scomparsa del fiume Alfeo in Grecia, che sarebbe riapparso in superficie in Sicilia.

Aretusa è raffigurata nelle monete siracusane con la testa circondata da guizzanti delfini.
L’immagine è stata ripresa anche nella vecchia e fuoricorso banconota da cinquecento lire, emessa il 23/04/1975

banconota_500_lire

 

vedi anche: Alfeo ed Aretusa

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