Jacques-Louis David (1748-1825) è stato un pittore francese che introdusse il neoclassicismo in Francia, diventando un punto di riferimento essenziale dall’epoca della Rivoluzione fino alla caduta di Napoleone.

Nato a Parigi il 30 agosto 1748 in una famiglia di origini piccolo-borghesi, rimase orfano di padre all’età di nove anni, quando quest’ultimo morì in un duello. A seguito di questa tragedia, la madre si ritirò in campagna, mentre il giovane Jacques-Louis fu affidato alle cure di uno zio e trasferito nel convento di Picpus. Lo zio, desideroso di garantirgli una solida istruzione, lo iscrisse al Collège des Quatre-Nations, dove frequentò la classe di retorica.

Fin da giovane, però, David mostrò una spiccata inclinazione per il disegno. Inizialmente lo zio lo spinse verso l’architettura, ma il ragazzo era attratto dalla pittura, passione che si consolidò dopo aver frequentato un corso di disegno all’Académie Saint-Luc.
Grazie a una raccomandazione, David entrò in contatto con François Boucher, primo pittore del re, il quale però lo indirizzò verso Joseph-Marie Vien, un artista di successo. Vien, appena reduce dalla presentazione della sua opera Venditrice di amorini al Salon di Parigi, era un precursore di quello che sarebbe diventato lo stile neoclassico. Così, nel 1766, David iniziò a frequentare il suo atelier e, successivamente, studiò all’Académie royale con Jean Bardin, approfondendo la prospettiva, l’anatomia e la composizione al fianco di François-André Vincent e Jean-Baptiste Renault.
Nel 1782 sposò Marguerite Charlotte Pécoul, una giovane di diciassette anni più giovane, con la quale ebbe quattro figli.
All’età di settantacinque anni realizzò una delle sue ultime opere, Marte disarmato da Venere e le Grazie, esposta nel 1824. Poco dopo, fu investito da una carrozza, un incidente che compromise gravemente la sua salute. Nel novembre del 1825 fu colpito da una paralisi alle mani, preludio della sua morte, che avvenne nel suo letto a Bruxelles il 29 dicembre.
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