Gli autori latini erano unanimi nel descrivere gli Etruschi come un popolo profondamente religioso, maestri nell’arte della divinazione. Possedevano infatti una vasta letteratura religiosa, purtroppo andata perduta.
Al centro della loro spiritualità c’era un insieme di regole precise che stabilivano il rapporto tra uomini e divinità: era quella che gli antichi chiamavano la disciplina etrusca, una sorta di scienza sacra che disciplinava i riti e l’interpretazione della volontà divina.
Oggi possiamo ricostruirne solo un’immagine frammentaria, grazie a brevi passi di autori come Cicerone, Plinio il Vecchio, Livio e Seneca (che a loro volta si rifacevano a testi perduti), e attraverso rarissimi reperti etruschi, come la famosa “mummia di Zagabria” o il “fegato di Piacenza”.
La religione etrusca si presentava come una religione rivelata: le conoscenze sacre erano trasmesse da figure soprannaturali come il giovane Tagete e la ninfa Vegoe. Nelle origini, le divinità etrusche apparivano sfumate e indefinite, sia nell’aspetto che nelle funzioni, tanto che si può ipotizzare l’esistenza iniziale di un unico principio divino che si manifestava sotto molteplici forme.
Tra l’VIII e il VI secolo a.C., la religione etrusca subì profonde trasformazioni: con l’influsso greco giunsero nuove divinità, mentre quelle indigene assunsero sembianze umane e finirono per assimilare tratti e compiti propri degli dèi dell’Olimpo.

Il pantheon etrusco era strutturato su più livelli. Al vertice si trovavano misteriose divinità velate, di cui ignoriamo nomi e rappresentazioni. Subito sotto, al secondo gradino della gerarchia celeste, spiccavano dodici divinità principali, rapidamente identificate con gli dèi greci e romani:
| Divinità etrusca | Divinità greca | Divinità romana | Attribuzione |
|---|---|---|---|
| Tinia | Zeus | Giove | Dio della luce, re degli dèi, sovrano del cielo |
| Uni | Era | Giunone | Regina degli dèi, sorella e moglie di Tinia, protettrice di Perugia |
| Velch | Efesto | Vulcano | Dio del fuoco e del metallo, figlio di Uni |
| Turan | Afrodite | Venere | Dea dell’amore, bellezza, fertilità e salute |
| Nethuns | Poseidone | Nettuno | Dio del mare, fratello di Tinia |
| Turms | Hermes | Mercurio | Dio del commercio, protettore di mercanti e viaggiatori |
| Laran | Ares | Marte | Dio della guerra |
| Maris | Demetra | Cerere | Dea dei raccolti, fertilità e agricoltura |
| Aritimi | Artemide | Diana | Dea della caccia e della verginità |
| Aplu | Apollo | Febo | Dio del sole e della luce, fratello gemello di Aritimi |
| Mnerva | Athena | Minerva | Dea della saggezza e delle arti |
| Fufluns | Dionisio | Bacco | Dio del vino e delle feste |
Altre divinità ed eroi
Oltre agli dèi principali, il mondo etrusco era popolato da una moltitudine di altre divinità, eroi e figure mitologiche, ciascuno con specifiche funzioni:
- Achle: corrisponde all’Achille greco.
- Aita: dio dell’oltretomba, equivalente di Ade/Plutone.
- Alpan (Apanu): dea dell’amore e dell’oltretomba.
- Ani: divinità del cielo.
- Artume: dea della notte e della luna.
- Atunis: figlio di Cinira e Mirra, simbolo della bellezza maschile.
- Cautha: divinità solare.
- Charontes e Charun: demoni legati alla morte; Charun brandisce il martello mortale.
- Culsu: furia custode della porta infernale.
- Easun: corrisponde al greco Giasone.
- Februus: dio della morte e della purificazione.
- Feronia: dea protettrice di boschi e messi.
- Hercle: figlio di Uni e Tinia, protettore dei pastori.
- Horta: divinità dell’agricoltura.
- Lasa: figure alate, custodi delle tombe.
- Losna: dea della luna.
- Mania e Mantu: coppia divina legata all’oltretomba.
- Nortia: dea del destino e della sorte.
- Selvans: dio delle foreste.
- Semia: dea della terra, madre di Fufluns.
- Sethlans: dio del fuoco.
- Tages (Tagete): giovane divino che insegnò agli Etruschi l’arte dell’aruspicina.
- Taitle: artigiano ingegnoso.
- Thalna: dea del parto.
- Thesan: dea dell’alba.
- Utuse: figura mitologica greca.
- Veive: dio della vendetta.
- Vicare: corrisponde a Icaro, figlio di Dedalo.
- Voltumna: dio supremo della terra e patrono del popolo etrusco.
vedi anche:
.




