Sono esistiti i giganti?

«C’erano sulla Terra i giganti a quei tempi…»
(Genesi 6,4)

Dalla Bibbia alla mitologia greca, dai racconti mesopotamici alle tradizioni mesoamericane, l’idea di una razza di giganti che abitò la Terra in un tempo remoto attraversa culture e continenti.
Ma chi erano questi esseri colossali?
E perché il loro ricordo è così diffuso nella memoria dell’umanità?

Nella Bibbia compaiono più volte figure di uomini di statura straordinaria. Nel Libro dei Numeri si parla dei “figli di Anak”, davanti ai quali gli esploratori inviati da Mosè si sentirono «come locuste». Il celebre duello tra Davide e Golia è forse il racconto più noto.

Nel testo ebraico il termine utilizzato è Nefilim, spesso tradotto come “giganti”, ma interpretato da alcuni studiosi come “coloro che sono discesi”. In Genesi 6 si narra infatti dell’unione tra i “figli di Dio” e le “figlie degli uomini”, da cui sarebbero nati gli eroi dell’antichità.

Secondo autori moderni come Zecharia Sitchin ed Erich von Däniken, il termine Elohim – grammaticalmente plurale – indicherebbe non un solo Dio, ma “gli dèi”. Queste interpretazioni restano controverse, ma testimoniano quanto il tema dei giganti continui a suscitare interesse.

La stele di Narâm-Sîn commemora la vittoria del re accadico contro il popolo della Lullubi dei monti Zagros. L’immagine rappresenta un re quasi mitologico, il doppio dei suoi soldati. 2250.C. – Wikipedia, pubblico dominio

Nella mitologia greca, prima degli dèi olimpici regnarono i Titani, figure primordiali e possenti che si ribellarono a Zeus. Dopo la loro sconfitta, nacquero i Giganti, anch’essi in lotta contro il cielo. Il mito della Gigantomachia racconta proprio questa guerra cosmica.

Il motivo ricorrente è sempre lo stesso: esseri enormi, potenti, spesso in conflitto con le divinità o con l’ordine stabilito. Anche figure come Tifone o i Ciclopi rientrano in questa dimensione arcaica, sospesa tra mito e cosmogonia.

Il tema non è esclusivo dell’area mediterranea.

    • Nel Popol Vuh maya si racconta di antichi esseri giganteschi sconfitti dagli eroi civilizzatori.
    • Nella tradizione mesopotamica, lo storico Beroso parla di re antidiluviani che regnarono per tempi lunghissimi.
    • In Sud America il dio Viracocha, legato al lago Titicaca e alla città di Tiahuanaco, è associato a un’epoca precedente al diluvio.
    • In molte culture compaiono racconti di uomini di statura straordinaria, distrutti da cataclismi o da guerre divine.

Il mito del diluvio universale, comune a molte civiltà, è spesso collegato alla fine di queste antiche stirpi.

Bonaventura Peeters il Vecchio – Il diluvio universale – Wikipedia, pubblico dominio

Le presunte scoperte archeologiche

Nel corso dei secoli sono stati segnalati numerosi ritrovamenti di ossa e impronte attribuiti a uomini giganteschi: in Svizzera nel XVI secolo, in Francia a Glozel, nelle Americhe, in Cina, in Africa e in Medio Oriente.

Alcuni reperti, come grandi denti o mandibole, sono stati associati al Gigantopiteco, un primate realmente esistito in Asia. Molti altri casi, però, sono stati ridimensionati, reinterpretati o considerati falsificazioni.
La scienza ufficiale non riconosce l’esistenza di una razza umana di giganti alta diversi metri. Tuttavia, la quantità di racconti e testimonianze popolari resta un fenomeno culturale di grande interesse.
Nel tempo sono state avanzate varie teorie per spiegare il “gigantismo”:

    • condizioni ambientali diverse nel passato;
    • variazioni del campo gravitazionale terrestre;
    • mutazioni genetiche;
    • oppure semplicemente l’amplificazione simbolica tipica del mito.

In realtà, molte narrazioni potrebbero rappresentare metafore: i giganti come simbolo di civiltà antiche, di forze primordiali della natura, o di un’umanità precedente percepita come più potente e più vicina al divino.

Mito o memoria? La domanda resta aperta.
I giganti potrebbero essere:

    • un ricordo deformato di popolazioni fisicamente più robuste,
    • un’elaborazione mitologica di scoperte paleontologiche (ossa di grandi animali scambiate per resti umani),
    • oppure un simbolo universale del conflitto tra ordine e caos, tra dèi e uomini.

Ciò che è certo è che l’idea dei giganti accompagna l’umanità da millenni. Dalle pagine della Genesi ai racconti greci, dalle leggende mesopotamiche alle tradizioni amerindie, questi esseri colossali continuano ad abitare l’immaginario collettivo.

Giovanni Lanfranco – Norandino e Lucina Scoperti da Ogre – Wikipedia, pubblico dominio

Forse non sono mai esistiti come creature di cinque o sei metri.
Ma come figure mitiche, potenti, ribelli, primordiali, non hanno mai smesso di camminare nella nostra storia.

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