Filottete e la “Sacra Krimisa”

Krimisa (o Crimisa, Crimissa, Cremissa) era una piccola città della Magna Grecia, probabilmente fondata nel VII secolo a.C. in Calabria, nell’area di Punta Alice, nel territorio dell’odierna Cirò Marina. Oggi la sua storia viene ricostruita intrecciando fonti antiche e archeologia, in un affascinante confine tra leggenda e realtà.

Localizzazione Cirò Marina tramite Wikimedia Maps

Nel mondo antico, infatti, i miti non erano semplici racconti fantastici: spesso custodivano la memoria di eventi reali, trasformati in narrazioni eroiche per dare prestigio alle origini di città e popoli. La colonizzazione greca dell’Italia meridionale fu vissuta come un’impresa epocale, e per questo i fondatori delle colonie vennero spesso presentati come eroi protetti dagli dèi.

Jean Germain Drouais – Filottete sull’isola di Lemnos – Musée des Beaux-Arts de Chartres – Wikipedia, pubblico dominio

Anche Krimisa rientra in questa tradizione: la sua fondazione viene attribuita a Filottete, celebre arciere tessalo legato alla figura di Eracle. Secondo il mito, Filottete ricevette l’arco e le frecce dell’eroe come ricompensa per aver acceso la pira funebre su cui Eracle, straziato dal dolore, volle porre fine alla propria vita mortale.

Filottete partecipò poi alla guerra di Troia, ma fu abbandonato sull’isola di Lemno dopo essere stato morso da un serpente: la ferita divenne infetta e insopportabile. Dopo dieci anni di guerra, i Greci lo richiamarono perché una profezia annunciava che Troia non sarebbe caduta senza l’arco di Eracle. Guarito e tornato in battaglia, Filottete ferì mortalmente Paride, vendicando così la morte di Achille.

Dopo la guerra, a causa di nuovi conflitti, l’eroe sarebbe approdato in Italia, nella zona della Crotoniatide. Qui avrebbe fondato un tempio ad Apollo Alaìos e, secondo la tradizione, anche Krimisa e Chone, legando la città a un paesaggio sacro dominato da culti e racconti di fondazione.

Vincenzo Baldacci – Filottete morente – Pinacoteca Comunale di Cesena – Wikipedia, pubblico dominio

La morte di Filottete non è raccontata in modo dettagliato nei grandi poemi come l’Iliade. Le notizie che abbiamo provengono da tradizioni successive e varianti locali del mito. A differenza di altri eroi tragici come Achille, la fine di Filottete non è al centro di un grande mito drammatico.

Ma torniamo al mito che colloca Krimisa all’interno di un territorio delimitato da due grandi poli religiosi: il santuario di Apollo Aleo a nord e quello di Era Lacinia a sud. Due luoghi diversi, ma uniti da un elemento essenziale: il mare, già allora solcato da rotte che garantivano contatti continui tra la Calabria ionica, la Grecia e il resto del Mediterraneo.

In questo intreccio tra eroi, santuari e colonizzazione, Krimisa emerge come un esempio perfetto di come la storia antica spesso sopravviva in forma di leggenda: un racconto che l’archeologia, oggi, prova lentamente a riportare alla realtà.

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