Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Ker o Chere, la personificazione del destino dei guerrieri

Ker o Chere, la personificazione del destino dei guerrieri

Ker o Kar viene detta la dea della guerra e, identificata da Esiodo nella Sfinge, viene moltiplicata in milioni di “copie” nelle Keres, creature alate.
Ker o Chere era colei che nel campo di battaglia simboleggiava la morte violenta che colpiva i guerrieri durante duelli o azioni furtive ed era la personificazione del destino.
Le Keres erano sempre presenti sul campo di battaglia, mostri muniti di artigli ali e mantelli coperti di sangue.

Kerostasia (o psicostasia) – la pesa delle Keres (qui intese come i destini della morte o i Fati) di Zeus per decidere le sorti della battaglia tra Achille e Memnone, come descritto da Eschilo. Schizzo da Lekythos, Capua conservato al British Museum – Wikipedia, pubblico dominio

Omero dà alle Kere per compagne le Kudoimòs (Cidoimo), la zuffa, ed Eris, la discordia. Da tale termine deriveranno in seguito le Erinni e anche le Moire. Figlie di Nyx (la Notte), nella tradizione popolare sono state, talvolta, identificate con le anime dei morti, che necessitano di sacrifici per essere placate.

Stralcio testo tratto dalla pagina sailormoonweb.forumcommunity sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…