Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Pittura – Lorenzo Lotto (1480-1556)

Pittura – Lorenzo Lotto (1480-1556)

Lorenzo Lotto nacque intorno al 1480 a Venezia, da una famiglia legata al ceto mercantile.
Nel periodo che va dal 1498 al 1503, Lotto ebbe probabilmente modo di meditare sulla pittura di Giovanni Bellini, Alvise Vivarini e Antonello da Messina, i più autorevoli artisti attivi a Venezia.

Autoritratto (?) attribuito a Lorenzo Lotto – Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid – Wikipedia, pubblico dominio

Esordì in provincia nelle Marche e a Treviso, dove la sua presenza è ampiamente documentata tra il 1503 e il 1506. In questi anni è ipotizzato un contatto con Dürer che si trovava a Venezia nel 1505.
La sua presenza in provincia è documentata da due splendide pale, una nella chiesa parrocchiale di Santa Cristina a Treviso, l’altra nel battistero di Asolo.
Dopo un soggiorno a Roma nel 1509 dove dovette lavorare per papa Giulio II collaborando alla decorazione degli appartamenti vaticani, dal 1513 Lotto si trasferì a Bergamo, chiamato da Alessandro Martinego Colleoni per il quale eseguì la pala nella chiesa di San Bartolomeo.
Qui Lotto iniziò una brillante attività, dominando la scena artistica fino a tutto il 1525, ricevendo numerose commissioni da chiese e privati, e cimentandosi per la prima volta nell’affresco.

In quel momento Lotto elaborò un linguaggio del tutto personale, indirizzandosi verso un naturalismo narrativo individuabile in opere come: la “Madonna e Santi” nella chiesa di Santo Spirito, le “Nozze Mistiche di Santa Caterina” all’Accademia Carrara e le “Storie di Santa Barbara” nella cappella Suardi a Trescore. 

Rientrato a Venezia nel 1525 cercò di affermarsi anche in patria, senza però riuscirci a causa della presenza di Tiziano che dominava il panorama artistico locale.

Nel 1533 trasferì la sua attività da Venezia nell’area di Recanati e Jesi. Qui dipinge la cappella de li Signori del Palazzo dei Priori.
Nel 1539 firma e data la Pala del Rosario per la chiesa di S. Domenico a Cingoli.
Nel 1550 organizza ad Ancona una lotteria di 16 dei suoi quadri e dei trenta cartoni colorati delle tarsie di Bergamo.
Nel 1552 a Loreto viene nominato pittore della Santa Casa. Nel 1554 entrò nella Santa Casa come oblato e dove si spense probabilmente intorno al 1556 all’età di 77 anni

Stralcio testo tratto dalla pagina: tonykospan21.wordpress.com sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

 

(cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Lorenzo Lotto – Allegoria della Virtù e del Vizio (Washington, National Gallery) – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Venere e Cupido – Metropolitan Museum of Art – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Trionfo della castità – Palazzo Pallavicini Rospigliosi – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Annunciazione – Museo civico Villa Colloredo Mels, Recanati – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – La Natività (Adorazione del Bambino) – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Lavanda di Gesù Bambino (Siena) – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Sacra conversazione, Madonna col Bambino con S. Ignazio di Antiochia e S. Onofrio – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Sacra Famiglia con la famiglia del Battista – Museo del Louvre – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Pala di San Bernardino, 1521, Bergamo, San Bernardino in Pignolo – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Il battesimo di Cristo – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Gesù e l’adultera, Louvre (1528) – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Crocifissione di Gesù – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Deposizione di Gesù – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – La Trinità – Wikipedia, pubblico dominio

Lorenzo Lotto – Assunzione della Madonna, Bergamo – Wikipedia, pubblico dominio