Nella mitologia greca Atreo, figlio di Pelope e di Ippodamia, padre di Agamennone e di Menelao, fu re di Macedonia.

Esiliò il fratello Tieste che gli contestava il regno ma lo richiamò in patria quando scoprì che Tieste era stato l’amante della propria moglie Erope.
Uccise poi i due bambini figli di Tieste (Plistene e Tantalo), ne cucinò le carni e le servì al padre durante un banchetto.

Saputo cosa aveva mangiato, Tieste vomitò e pronunciò una maledizione contro la casa di Atreo.
Atreo fu ucciso da Egisto, figlio superstite di Tieste.

La serie di tragedie che la maledizione portò sulla casa di Atreo è divenuta oggetto di poemi e drammi di Eschilo, Sofocle ed Euripide.

Tomba di Atreo (Micene, 1250 a.C. circa) – Wikipedia – User Túrelio, immagine rilasciata con licenza CC BY-SA 3.0

Con il nome di Tesoro di Atreo si indica un monumento sepolcrale del secondo millennio a.C. a Micene.

Vari autori antichi, fra i quali Strabone ed Igino, riportano una versione razionalistica di un particolare del mito: poichè si diceva che il sole si sarebbe oscurato per l’orrore al momento del banchetto che Atreo offrì a Tieste, Atreo veniva considerato lo scopritore del fenomeno dell’eclissi solare, quindi uno dei fondatori dell’astronomia.

 

Licenza Creative Commons Stralcio testo di sunelweb.net concesso in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported