Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Menelao, re di Sparta e marito di Elena

Menelao, re di Sparta e marito di Elena

In una versione del mito Menelao è uno dei figli di Atreo e di Erope, ma in altre fonti (per esempio Apollodoro) i suoi genitori sono Plistene ed Erope. In questo caso Agamennone e Menelao vengono educati da Atreo (il nonno) dopo la morte del padre.

Roma (Musei Vaticani) – Menelao, busto in marmo, foto di Giacomo Brogi  (1822-1881) – Wikipedia, pubblico dominio.

Quando Tindaro re di Sparta decise di far sposare la figlia Elena, si preoccupò di eventuali rappresaglie da parte dei pretendenti che, inevitabilmente, sarebbero rimasti delusi. Su consiglio di Odisseo decise quindi di lasciare la scelta ad Elena dopo aver fatto giurare a tutti i candidati di accettare la sua decisione e di proteggere in futuro il matrimonio contro chiunque avesse voluto turbarlo.
Elena scelse Menelao al quale, poco dopo, Tindaro cedette il trono di Sparta.
Ma Afrodite aveva promesso a Paride la più bella delle donne, che era appunto Elena, e per questo aiutò il principe troiano a rapire la spartana.
Menelao convocò tutti i principi della Grecia ricordando loro il giuramento e presto la spedizione fu pronta a partire al comando di Agamennone.

Nel III canto dell’Iliade Menelao sta per uccidere Paride in un duello che dovrebbe decidere le sorti della guerra, ma Paride viene salvato da Venere che non solo lo trasporta al sicuro ma gli procura subito la compagnia intima di Elena.

All’inizio del IV canto Menelao viene ferito dall’arciere troiano Pandaro, sobillato da Atena e questo episodio, rompendo la breve tregua, provoca lo scatenarsi dei combattimenti.

Quando nel VII libro dell’Iliade Ettore, consigliato da suo fratello l’indovino Eleno, lancia una sfida ad un campione greco, Menelao vuole raccoglierla ma Agamennone, stimandolo troppo più debole di Ettore, lo dissuade.

Nel quarto canto dell’Odissea, Menelao racconta che durante il viaggio di ritorno da Troia fu sospinto da una tempesta sull’isola di Faro e qui costretto, per volere degli dei ad un lungo soggiorno e dovette errare per otto anni prima di riuscire a tornare in patria con la moglie.

Stralcio testo tratto dalla pagina sunelweb.net sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

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