Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Teia, “la luce che splende da lontano”

Teia, “la luce che splende da lontano”

Nell’astronomia ritroviamo, molto spesso, quei miti e quelle leggende con cui spesso gli antichi spiegavano i fenomeni astronomici e naturali, quasi a volerne dominare le cause e gli effetti. In questo post, mi piace parlare di Teia  iniziando con una nota di astronomia.

Tra le teorie attualmente più accreditate sulla formazione della luna vi è quella dell’“impatto gigante”.
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Rappresentazione artistica di una collisione tra due corpi planetari. Un tale impatto tra la Terra e un oggetto delle dimensioni di Marte probabilmente ha formato la Luna. – NASA/JPL-Caltech – Wikipedia, pubblico dominio

La teoria dell’impatto gigante, proposta nel 1975 da William K. Hartmann e Donald R. Davis, è l’ipotesi sulla formazione della Luna attualmente preferita dalla comunità scientifica. L’idea è che un corpo delle dimensioni di Marte (chiamato Theia o anche Orpheus) si sia scontrato con la Terra agli albori del sistema solare, lanciando in orbita circumterrestre materiale sufficiente a formare la Luna.

L’ipotetica Theia si sarebbe formata in un punto di Lagrange del sistema Terra-Sole, ossia in una posizione gravitazionalmente stabile lungo la stessa orbita del nostro pianeta. Qui Theia si sarebbe gradualmente ingrandita, inglobando planetesimi e detriti che occupavano in gran numero le regioni interne del sistema solare poco dopo la sua formazione.

Una volta che Theia fu cresciuta fino a raggiungere la dimensione di Marte, la sua massa divenne troppo elevata per conservare una posizione stabile in uno dei punti di Lagrange. In base alla teoria, 34 milioni di anni dopo la formazione della Terra (circa 4,5 miliardi di anni fa), Theia colpì il nostro pianeta con un angolo obliquo, distruggendosi e proiettando i suoi frammenti e una porzione significativa del mantello terrestre nello spazio.

Secondo alcuni calcoli, il 2% della massa di Theia formò un anello di detriti, mentre circa metà della sua massa si unì per formare la Luna, processo che potrebbe essersi completato nell’arco di un secolo. È anche possibile che una parte del nucleo di Theia, più pesante, sia affondata nelle viscere della Terra, fondendosi con il nucleo originario del nostro pianeta…

Stralcio testo tratto dalla pagina: spazio-tempo-luce-energia.it sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

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Torniamo alla mitologia

Teia (Theia, Tea o Tia) era il nome che la civiltà pre-ellenica ha dato a una dea che rappresentava “la luce che splende da lontano”. Il nome, da solo, significa semplicemente dea; spesso era chiamata con l’appellativo Eurifessa per accentuarne la magnificenza e lo splendore.
Teia è stata associata con la luce ed il cielo ed era la dea della vista, gli antichi greci hanno pensato che la vista fosse un fascio o un raggio emesso dagli occhi simili ai raggi del sole e della luna. La mitologia la vuole, figlia di Urano (il cielo) e di Gaia (la terra), coniuge e sorella di Iperione, forma contratta d’Iperionide (quello di sopra.)

Metopa raffigurante Elio che esce dal mare  – Wikipedia, pubblico dominio

Selene, dea della luna, circondata dai Dioscuri o Phosphoros (la stella del mattino) e Hesperos (la stella della sera). – Wikipedia, pubblico dominio

Francesco De Mura – Eos e TitoneWikipedia, pubblico dominio

Dall’unione di Teia con Iperione nacquero: Elios (dio del sole), Selene (dea della luna) ed Eos (dea dell’aurora).

E Teia ad Elios grande die’ vita, e a Selene lucente, ed all’Aurora, che brilla per quelli che stan su la terra, e pei Beati, ch’àn vita perenne, signori del cielo, poscia che ad Iperïóne, domata in amore soggiacque (Esiodo, Teogonia)

 

La Titanide Theia appartiene alla prima generazione divina, precedente agli olimpici e non deve essere confusa con l’Oceanide dello stesso nome che fu madre dei Cercopi, di Passalos ed Acmon

Altra Tea fu la profetessa figlia di Chirone che sedotta da Eolo, fu mutata da Poseidone nella cavalla Euippe per sottrarla alle ire del padre; nelle spoglie di cavalla partorì la puledra Melanippe.

 

Stralcio testo tratto dalla pagina: teethe.blogspot.com sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

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