Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Le  mitologiche Ninfe

Le mitologiche Ninfe

Le Ninfe nella mitologia greca erano delle divinità inferiori che personificavano i diversi aspetti della natura. Si diceva che le ninfe abitassero nei fiumi, nelle fonti, nei torrenti, nei mari, ecc. 

William-Adolphe Bouguereau – Le ninfe Oreadi (1902) – Musée d’Orsay – Wikipedia, pubblico dominio

Le ninfe non era immortali ma avevano una vita lunghissima e rimanevano giovani per sempre.
Erano rappresentate come delle fanciulle giovani e bellissime, nude e con lunghissimi capelli.

Facevano spesso parte del seguito di divinità maggiori e avevano una parte importante nella mitologia, a causa dei loro amori con uomini e Dei, e nella religione popolare. Si distinguevano in ninfe delle acque (naiadi, idriadi, potameidi, creneidi), del mare (nereidi, oceanidi), dei monti (oreadi, peliadi, dictee), degli alberi, valli e boschi (driadi, amadriadi, napee), oppure, a seconda delle località che abitavano (esempio: nisiadi del monte Nisia).
Sulla testa portavano un diadema chiamato ninfale. Belle, innocentemente nude o ricoperte da leggeri veli, dimoravano nei campi e nei boschi, nelle fonti e nei fiumi, attendendo a varie occupazioni e, tra canti e danze, compiacendosi spesso di fuggevoli amori con sileni, satiri e uomini.

John William Waterhouse – Ila e le ninfe, 1896 – Manchester Art Gallery – Wikipedia, pubblico dominio

Nutrici di infanti o protettrici di giovinette, mutavano la loro abituale benevolenza in ostilità, quando venivano colte da occhi indiscreti. In quei casi si vendicavano apparendo dalle acque di una fonte a un uomo mandandolo fuori di senno, in preda a follia profetica. Personificavano la forza naturale che si manifesta in una fonte, in un fiume, in una selva, in una grotta, su di un monte.

Stralcio testo tratto dalla pagina: blog.libero.it sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

 

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