Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Due guerre tra generazioni divine: la Titanomachia e la Gigantomachia

Due guerre tra generazioni divine: la Titanomachia e la Gigantomachia

Titani, figli di UranoGea erano:

Vennero poi, per estensione, chiamati Titani anche i loro discendenti, come PrometeoEpimeteo, Atlante, che furono figli di GiapetoLeto Latona, che fu figlia di CeoHeliosSelene ed Eos, figli di Iperione; tutti i Titani erano dèi di alta statura e dotati di una forza prodigiosa.

Non tutti i Titani si rassegnarono al nuovo dominio di Zeus, solo quattro di essi lo accettarono e gli atri si ribellarono da cui ne nacque una guerra che durò dieci anni, detta Titanomachia.

Joachim Anthonisz Wtewael – La battaglia tra gli dei e i titani – Art Institute of Chicago – Wikipedia, pubblico dominio

Con l’aiuto dei Ciclòpi, Zues riuscì a sconfiggere i Titani che punì duramente; ad esempio Atlante fu condannato a reggere sulle spalle la volta del cielo; gli altri vennero gettati nel Tartaro. 

Gea, la Terra, non perdonò a Zeus la vittoria sui suoi figli Titani e gli aizzò contro le altre sue creature, i Giganti.
I Giganti avevano una statura e un corpo smisurato, con code di draghi invece di piedi, e con lo sguardo terribile; erano molti ma tra i tanti i più nominati erano: Alcioneo, Porfirione, Efialte, Eurito, EnceladoTifeo.

Arte romana nei Musei Vaticani – Sarcofago con gigantomachia, alla presenza di Artemide ed Ecate – Wikipedia – Autore Sailko: opera propria rilasciata con licenza CC BY-SA 3.0

La guerra si riaccese, muovendo dalla Sicilia fino ai Campi Flegrei e proseguendo in Arcadia, in Tessaglia, Macedonia e Tracia. I Giganti per raggiungere la vetta dell’Olimpo, sovrapposero una montagna all’altra ma Zeus alla fine, con l’aiuto di tutti i suoi fratelli e Dèi dell’Olimpo e persino di un semidio Hèracle (Ercole), ebbe ragione e seppellì i Giganti sotto vari vulcani. Questa seconda guerra fu chiamata Gigantomachia.

Stralcio testo tratto dalla pagina: mitologiagreca.blogspot.com sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

 

 

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